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Metodo ODA

Better Call Boris episodio 31: IL PORTFOLIO

Partiamo dal definire il concetto di portfolio prima di capire come lo si può sfruttare o come può servire: il portfolio è una raccolta cartacea o digitale di tutti oppure una selezione dei migliori lavori svolti da un professionista che esercita nel campo del design, è una sorta di estensione al curriculum vitae, se hai dei progetti, delle grafiche oppure altri lavori creativi li metti nel tuo portfolio.

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Better Call Boris episodio 44: La comunicazione a coppie

La vita di una coppia è molto complessa sotto il punto di vista della comunicazione, in realtà penso non si possa neanche definire una o più categoria di coppia, proprio perché in ognuna c’è un modo di convivere diverso, che varia in base alle abitudini, alla cultura, al territorio e a tanti altri fattori. La coppia però è un “target” che non si può assolutamente trascurare quando si fa comunicazione. In un modo o nell’altro sono certo che il tuo brand si troverà prima o poi a dover fare i conti con quest’aspetto. Come si può comunicare ad una coppia? Chiariamo un aspetto fondamentale: i target si definiscono e raggruppano in base al loro comportamento d’acquisto sostanzialmente, quindi anche la coppia non fa eccezioni, di conseguenza non sarà a lui a lei o a loro che ci rivolgeremo ma a chi vogliamo far fare l’azione La differenza infatti che si può notare in una comunicazione rivolta alle coppie è che magari dobbiamo rivolgerci all’uomo per far fare un regalo alla donna o viceversa. Oppure possiamo parlare alla donna in modo che convinca l’uomo a fare una determinata azione, o magari parlare alla coppia e stimolarli e fare qualcosa insieme che possa rafforzare il loro rapporto. La particolarità di questo target è che spesso si verifica che uno non conosce a fondo l’altro, come facciamo a far acquistare un rossetto ad un uomo da regalare alla propria donna? Oppure come facciamo scegliere ad una donna il dopobarba per il compagno? In questi casi è utile fare una comunicazione molto rassicurante, semplice e diretta, nel dettaglio di ogni caso specifico si dovrebbe individuare quell’aspetto che fa leva nel modo giusto, magari raccontando ad un sesso di come potrebbe essere l’altro se si usa quel prodotto, ovviamente l’immagine proiettata sarà la più simile possibile al desiderio del sesso che fa l’azione.

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Better Call Boris episodio 42: Comunicare su carta

Ve li ricordati i tempi in cui web marketing e social media marketing ancora non esistevano? Quando c’erano tante piccole tipografie in giro che stampavano dalla mattina alla sera ininterrottamente, quei tempi in cui la Call to action era roba di alta classe e capire come fosse andata una campagna dovevi spendere più di quanto ti fosse costata. Prima dell’avvento di internet la comunicazione girava prettamente su carta, certe consulenze o competenze erano d’elitè, roba per grandi aziende, una P.m.i. al massimo si permetteva un 6×3 periodico, un volantinaggio, delle locandine, tutte cose molto costose sulla quale era difficile capire effettivamente quale fosso il ritorno in termini di immagine e di investimento. Oggi invece internet è diventato il nuovo modo di fare comunicazione, meno male direi, ci permette di fare tante cose, anche se molti non lo sanno e pubblicano post o articoli come e quando gli pare. Ma con internet che ormai fa parte di noi, che ci andiamo anche a dormire praticamente, la carta che fine ha fatto? Ci sono ancora cose per cui la carta è utilizzata, sicuramente rimarrà così per sempre, come i vinili ed i libri, non verrà mai sostituita, ma che ruolo ricopre la carta stampata oggi? E soprattutto, come si può utilizzare al meglio per la vostro comunicazione aziendale? Partiamo dal presupposto che si tratta di comunicazione, e che quindi bisogna comunicare un messaggio, tramite un canale, rivolgersi ad un target e quindi scegliere la modalità più appropriata è fondamentale, non vince il più bello o figo di turno, vince la comunicazione più efficace. Bisogna quindi concentrarsi su due aspetti fondamentale: la carta e l’inchiostro. Spesso è proprio su questi due elementi che verte il risultato finale, una carta particolare, che possibilmente richiami il vostro marchio, oppure scegliere un effetto rilievo o 3D, un ologramma o un qr code, la scelta del formato è fondamentale, è meglio un pieghevole o un flyer? Un biglietto da visita o una locandina? Come e dove leggeranno la nostra comunicazione? È tutto questo a fare la differenza. Non serve concentrarsi su una grafica complessa che riempie solo di cose inutile, è molto meglio un messaggio diretto, semplice da capire, ma che magari resta impresso proprio perché presentato su una carta particolare o con colori che aiutano a richiamare il concetto che si vuole spiegare.

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