Metodo ODA

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Better Call Boris episodio 81: La gestione del tempo

Gestire il proprio tempo nel migliore dei modi è la soluzione più efficace per migliorare noi stessi, nel lavoro e nella vita privata, avere un’agenda che ci aiuta ad organizzare e seguire i nostri impegni è fondamentale per riuscire a fare tutto. Per chi non avesse mai visto un mio video o letto un mio articolo, io mi chiamo Boris e mi occupo di consulenza marketing e comunicazione visiva; la mia giornata lavorativa è composta da mille impegni diversi, telefonate da fare, mail a cui rispondere, studi, grafiche, siti, social, pubbliche relazioni, commissioni, pagamenti e tanto altro. Come si fa a fare tutto in un solo giorno? La domanda è posta in modo sbagliato, perché le cose da fare non vengono mai fuori in un modo logico ed organizzato, la prima cosa da capire infatti è che non è detto che riusciamo a fare tutto in un giorno, è fondamentale quindi darsi delle priorità. Eisenhower usava uno schema molto semplice per organizzare i suoi impegni, in pratica buttava giù un elenco di cose, man mano che si prendeva degli impegni, poi tirava due linee a formare una croce ed attribuiva ai quattro spazi formatisi due criteri: importanza ed urgenza, in questo modo c’era il quadrante importante-urgente, da fare immediatamente; poi c’era il quadrante importante-non urgente, da rimandare; il terzo era il quadrante non importante-urgente, qui finivano le cose da delegare; infine c’era il quadrante non importante-non urgente, lì finivano le cose da ignorare. Se non hai troppi impegni particolari questo schema è molto performante e ti aiuta tantissimo, purtroppo il mio caso è molto più complesso, perché col tempo ho aggiunto delle attività al mio ciclo quotidiano, come lo studio, l’attività fisica, la meditazione; tutta una serie di cose che sommate alle altre rendono veramente dura un’organizzazione impeccabile. Ovviamente anche io ho dei giorni in cui non riesco a fare tutto, a volte non faccio proprio nulla, perché alcuni impegni (come gli appuntamenti) non sono rimandabili e sono necessari, di conseguenza slitta il rimandabile, però posso dire che grazie al Calendar di Google, tanta tanta pratica ed esperienza, con un pizzico di fortuna, riesco a fare molte più cose, senza troppo stress o fatica. Parte tutta dall’avere ben presente quello che va fatto, tenere traccia quindi di tutte le attività, poi bisogna suddividerle in base alle loro caratteristiche, io per esempio assegno liste e colori diversi ai vari impegni, come i giri da fare, le cose brevi come le telefonate, i lavori che richiedono molto tempo, le uscite social, le riunioni eccetera. Grazie alla cromia dei diversi impegni nel tempo sono riuscito ad impostare una timeline della giornata, dove alcune scadenze fisse dettano i tempi, dopodiché basta incastrare le varie cose ed il gioco è fatto. È inutile impazzirsi  per fare tutto, ed è impossibile navigare a vista, se risulterete inaffidabili difficilmente riuscirete ad emergere nel vostro lavoro.

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Better Call Boris episodio 80 – Non serve biasimar lo specchio se è la faccia ad esser storta

Lo specchio, conosciuto per le sue eccellenti qualità riflettenti, è il grande protagonista di questo piccolo insegnamento, un concetto che molti dovrebbero tenere a mente. L’ho scelto come argomento da trattare perché sento spesso deleghe di responsabilità dinanzi a fallimenti, oppure concorrenti che si parlano male dietro, succede anche tra colleghi. Attribuire o meno una colpa o una responsabilità è necessario per determinare eventuali provvedimenti da prendere, soluzioni da individuare eccetera, spesso però questa “sentenza” nasce dall’esigenza di pulirsi la coscienza, scaricando la colpa ad altri, o quantomeno assegnargliene una fetta, ci fa stare meglio “temporaneamente”. In questo caso però non stiamo parlando di chi accusare, quando e come, sarebbe un argomento a parte, molto lungo e con infinite sfumature; in questo articolo voglio improntarmi di più sul mindset che la frase aiuta a trovare, cioè sul fatto che, ai fini della nostra crescita personale, è poco utile accusare gli altri. Se i fatti evidenziano un mancamento, un fallimento o comunque un evento negativo, la cosa più costruttiva da fare è quella di individuare la propria oggettiva parte di colpa, il punto di partenza per migliorarsi e non ripetere gli stessi errori. Non c’è direttore, capo, collega o chi per loro che possono tornare indietro nel tempo e cambiare le cose, l’unica cosa che si può fare è cercare di rimediare, quanto meno per gli eventi futuri, evitare di ripetersi negli errori è un grosso valore aggiunto alla nostra crescita, sia personale che aziendale. Bisogna anche considerare le energie ed il tempo spesi a parlar male o infamare qualcuno, sembra una stupidaggine, ma sostenere delle tesi richiede tempo ed energia, che sarebbero spesi molto meglio se investiti su noi stessi. Personalmente ritengo sia una cosa negativa a prescindere, anche perché, per quanto naturale ci possa venire, spendere il nostro tempo a parlar male degli altri è una cosa deleteria per tutti.

Metodo ODA, Zen Marketing

Better Call Boris episodio 79: Perseverare è vincere

Lo avresti mai detto che il segreto per il successo è la cosa più semplice che esista al mondo? Molti credono che per vincere nella vita bisogna nascere dotati, oppure avere una grande fortuna, in qualche modo pare che siamo tutti soggetti ad una qualche selezione divina e che se non abbiamo le carte in regola non ce la faremo mai. Se andiamo a vedere la storia di tante persone di successo scopriremo sicuramente che la quantità di sconfitte è almeno il triplo della quantità delle vittorie, non esiste nessuno che ci prova e riesce al primo tentativo. Il segreto infatti sta nel provare e riprovare, cercando di migliorarsi sempre di più. In questo, nel tempo, acquisiremo sempre più esperienza, anche il caso o la “fortuna” avranno maggiori occasioni per supportarci. Perseverare è vincere in modo matematico, come matematica è la sconfitta nel momento in cui molliamo; anche nel mondo degli affari esiste la selezione naturale, e va avanti solo chi non molla, ci crede, e va fino in fondo. Ma non è solo questo, per quanto semplice sia il concetto e potente il risultato che promette, perseverare è veramente difficile, perché richiede esperienza, pazienza, disciplina, resistenza e tante altre qualità che scoprirete strada facendo. Il punto focale di questa mentalità sta proprio nel fatto che è la mentalità stessa a cambiare; Perseverare è vincere, non è una ricetta segreta per il successo e non è la soluzione al raggiungimento degli obiettivi. Questo atteggiamento è la svolta nel processo evolutivo personale, ci permette di avere speranza, ci fa capire che a prescindere dal risultato finale è il percorso la gran parte del divertimento, ci ricorda che ogni sconfitta è un passo in più verso la vittoria. Se stai cominciando un progetto, se hai degli obiettivi da raggiungere, dei sogni da realizzare, tieni bene a mente questo concetto: PERSEVERARE È VINCERE. Avrai momenti di sconforto, affronterai difficoltà elevate e la tua mente sarà la prima a dirti di mollare, ma tu non ascoltarla e ripeti a te stesso: PERSEVERARE È  VINCERE. Perché a prescindere dal risultato finale, se quest’atteggiamento ti farà migliorare anche solo un po’, se questa frase ti farà guadagnare qualcosa in più o sfruttare un occasione che non avresti mai colto…allora vuol dire che ha funzionato, vuol dire che funziona, ed anche se non raggiungerai mai i tuoi obiettivi sarai felice lo stesso, perché ci avrai provato con tutto te stesso, e perché sarai arrivato più lontano di dove eri quando sei partito.

Marketing, Metodo ODA

Better Call Boris episodio 78 – Quanto costo?

Negli anni ho capito che far quadrare i conti è un’arte un po’ misteriosa, ci sono periodi che va bene ma non c’è liquidità, altri che va male ma entrano un sacco di soldi; periodi in cui lavori poco e sei sereno, altri che lavori tanto ma hai l’ansia delle scadenze.

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Better Call Boris episodio 74 – L’arte di improvvisare

Non ho mai avuto un ottimo rapporto con le regole, non mi definisco rivoluzionario o anarchico, perché non sono contrario ai regolamenti “a prescindere”, ma mi chiedo spesso se la regola in questione sia giusta o meno, da un lato non credo che le regole debbano essere uguali per tutti, dall’altro però mi rendo conto che siano necessarie, ho imparato a mie spese troppe volte quanto costi infrangere una regola.

Marketing, Metodo ODA

Zen Marketing: Itai Doshin e posizionamento

Mi sembra di lottare come Galileo Galielo fece nei primi del 1600, quando volle dimostrare la sua tesi sul fatto che era la terra a girare intorno al sole e non il contrario, per assurdo all’opeca fu accusato di eresia e non se la passò per niente bene

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Better Call Boris episodio 63 – Il taccuino

Da sempre sono un sostenitore dell’innovazione, mi cimento nello studiare software per migliorare nel mio lavoro, nella produttività ed anche nel tempo libero, posso tranquillamente definirmi un ambasciatore della tecnologia.

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Better Call Boris episodio 59 – Attacca l’asino dove vuole il padrone

Partiamo da un concetto molto semplice: se non so fare qualcosa pago qualcuno per farla al posto mio, oppure per insegnarmi a fare questa cosa da solo. Quindi se ci troviamo nella condizione di pagare questa figura è ovvio che dovremmo starla ad ascoltare, perché è proprio in quello che ci dirà che si trova la causa per cui l’abbiamo pagato.

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Better Call Boris episodio 58 – Mi serve per ieri

Sono sicuro che anche tu almeno una volta della vita ti sei trovato davanti a questa richiesta impossibile: “Mi serve per ieri!” Cioè il solito cliente che ha fretta oppure che ha organizzato male le cose o che ti sfrutta semplicemente perché non rispetta il tuo lavoro ma abusa della tua professionalità; come ci si arriva a questo punto? Di chi è la colpa? Cosa fare in queste circostanze?

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