Comunicazione Visiva

In questa categoria ho raccolto tutti gli articoli inerenti la Comunicazione visiva.

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Better Call Boris episodio 25: Comunicare a 5W

Quando si comunica qualcosa ci sono delle regole fondamentali da tenere in considerazione per ottenere un messaggio chiaro ed efficace, nella comunicazione viene prima di tutto il contenuto e poi l’aspetto estetico, non ci dimentichiamo che non stiamo facendo un opera d’arte ma stiamo diffondendo un messaggio

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Better Call Boris episodio 42: Comunicare su carta

Ve li ricordati i tempi in cui web marketing e social media marketing ancora non esistevano? Quando c’erano tante piccole tipografie in giro che stampavano dalla mattina alla sera ininterrottamente, quei tempi in cui la Call to action era roba di alta classe e capire come fosse andata una campagna dovevi spendere più di quanto ti fosse costata. Prima dell’avvento di internet la comunicazione girava prettamente su carta, certe consulenze o competenze erano d’elitè, roba per grandi aziende, una P.m.i. al massimo si permetteva un 6×3 periodico, un volantinaggio, delle locandine, tutte cose molto costose sulla quale era difficile capire effettivamente quale fosso il ritorno in termini di immagine e di investimento. Oggi invece internet è diventato il nuovo modo di fare comunicazione, meno male direi, ci permette di fare tante cose, anche se molti non lo sanno e pubblicano post o articoli come e quando gli pare. Ma con internet che ormai fa parte di noi, che ci andiamo anche a dormire praticamente, la carta che fine ha fatto? Ci sono ancora cose per cui la carta è utilizzata, sicuramente rimarrà così per sempre, come i vinili ed i libri, non verrà mai sostituita, ma che ruolo ricopre la carta stampata oggi? E soprattutto, come si può utilizzare al meglio per la vostro comunicazione aziendale? Partiamo dal presupposto che si tratta di comunicazione, e che quindi bisogna comunicare un messaggio, tramite un canale, rivolgersi ad un target e quindi scegliere la modalità più appropriata è fondamentale, non vince il più bello o figo di turno, vince la comunicazione più efficace. Bisogna quindi concentrarsi su due aspetti fondamentale: la carta e l’inchiostro. Spesso è proprio su questi due elementi che verte il risultato finale, una carta particolare, che possibilmente richiami il vostro marchio, oppure scegliere un effetto rilievo o 3D, un ologramma o un qr code, la scelta del formato è fondamentale, è meglio un pieghevole o un flyer? Un biglietto da visita o una locandina? Come e dove leggeranno la nostra comunicazione? È tutto questo a fare la differenza. Non serve concentrarsi su una grafica complessa che riempie solo di cose inutile, è molto meglio un messaggio diretto, semplice da capire, ma che magari resta impresso proprio perché presentato su una carta particolare o con colori che aiutano a richiamare il concetto che si vuole spiegare.

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Better Call Boris Episodio 40: I font, storia e teoria

L’origine della scrittura risale al 3200 a.c., quando in Mesopotamia contabili e commercianti avevano l’esigenza di comunicare non solo verbalmente ma anche in forma scritta, per questioni di distanze, di accordi che rimanessero e di conti da ricordare. Se però consideriamo la scrittura anche sotto il punto di vista del simbolismo allora dobbiamo arrivare al Paleolitico, dove si rappresentavano sui muri scene di caccia e vita quotidiana, ma oggi parliamo di scrittura vera e propria, cioè una successione di simboli detti caratteri che compongono parole di senso compiuto e che articolano frasi che esprimono concetti. Da lì la scrittura si evolve, segna lo strumento fondamentale dell’evoluzione umana perché permette all’uomo di confrontarsi, di comunicare in modo diverso e più permanente, oltre anche a definirsi. Si perché la scrittura per molto tempo è stata un arte per pochi, segnando quindi una classe sociale superiore. Dalla Mesopotamia ci spostiamo in Egitto e poi in Cina, una volta iniziata, l’evoluzione si allargò a macchia d’olio in tutto il mondo prendendo forme sempre diverse, il vantaggio nell’usarla era palese, e nonostante fosse diversa in ogni parte del mondo aveva sempre lo stesso scopo: comunicare! Arriviamo ad oggi per capire un po’ tutta questa storia quanto ci riguarda; ormai siamo circondati da testi, che siano universitari, di lavoro, letture dialettali, poesie, ricette, programmi tv ed altro ancora, la scrittura ormai è diventata parte dell’essere umano, al punto che alcuni riescono ad esprimersi meglio nello scritto che nel parlato. A proposito di esprimersi, veniamo al punto di questo video: quanto è importante la scrittura nella comunicazione in generale e nello specifico in quella visiva? Come per i colori, di cui ho parlato precedentemente, anche la scrittura ha un notevole peso in termini di importanza per il messaggio, una parola giusta detta fuori contesto non trasmette nulla, ma anche un Font giusto risalta un messaggio, può essere più o meno leggibile, graziato o amicale, informale o distaccato; ogni font porta con sei delle informazioni che, a prescindere da quello che si scrive che conta tanto quanto la scelta del font, trasmette all’utente che legge, immaginate la Bibbia scritta in Comic Sans, il font per i fumetti, oppure Topolino che parla figurativamente in courier, font tipicamente giornalistico. Ora immaginate tutto questo su di voi, sul vostro Brand, un professionista stimato e di un certo livello farebbe mai un biglietto da visita in comic sans? Credetemi l’ho visto con i miei occhi, ma no, non si fa. Che il comic sia di tuo gusto è un conto, ma non può essere la tua scelta per rappresentarti, a meno che tu non faccia il pagliaccio alle feste o il disegnatore di fumetti. Dobbiamo sempre pensare cosa vogliamo trasmettere ed adoperarci affinche sia coerente con quello che realmente trasmettiamo, esistono milioni di font, ma poche famiglie li racchiudono, hanno caratteristiche di tutti i tipi e comunicano tutti in modi diversi. Guarda il video sui Font e la storia della scrittura

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